Il miele non va mai a male.

Non si conserva in frigorifero.

Non solo le api fanno il miele. C’è anche una vespa (la Vespa Messicana) che fa miele, non commerciabile in quanto questi insetti si nutrono anche di fiori tossici per l’uomo.

Un alveare può produrre dai 15 ai 30 kg di miele l’anno.

Nella stagione fredda le api formano una palla attorno alla regina per creare un ambiente più caldo (cambiando di posizione per far sì che non siano sempre le stesse a restare nel posto più vicino al freddo invernale) e si cibano di miele prodotto nel periodo estivo.

Non tutto il miele prodotto dalle api viene venduto. Se ne usa, generalmente, solo un terzo o poco più, mentre il restante si lascia all’alveare per passare l’inverno.

Esistono più di 20.000 specie di api e si trovano in tutti i continenti del pianeta, ad eccezione dell’Antartide.

Le api sono responsabili dell’impollinazione della maggior parte dei fiori.

Vivono in società complesse e ben organizzate ed una colonia può contare tra 50.000 e 60.000 di api, che svolgono diverse funzioni al fine di garantire il buon funzionamento e il successo dell’alveare. La quasi totalità delle api di un alveare è costituita da api operaie.

Un alveare sano ha una temperatura costante tra i 33 e i 34 gradi. In estate le api lo raffrescano sbattendo le ali a grande velocità. In inverno le api operaie si riuniscono intorno alla regina per proteggerla, mantenersi al caldo e vicino alle scorte di miele.

Le api operaie che nascono in primavera e in estate hanno una vita più breve e indaffarata. Possono vivere fino a 6-7 settimane. Nei loro primi 21 giorni di vita le api operaie lavorano all’interno dell’alveare.

Le operaie nate in autunno vivono di più perché la regina ferma la produzione di uova e Queste api possono vivere in media dai 4 ai 6 mesi.

Un’ape regina può vivere 3-4 anni.

Il fuco è il maschio dell’ape, nasce da uova non fecondate di ape regina o dalle uova di api figliatrici. La sua vita è di circa 50 giorni. Collabora all’allevamento delle larve, scaldando la covata con il calore prodotto dal proprio corpo, e alla maturazione del miele, tramite ventilazione, liberando quindi le operaie per altre mansioni.

Le api sono bioindicatori, particolarmente sensibili all’ambiente circostante che, con un cambiamento di abitudini o con la sua presenza/assenza, sono in grado di trasmettere all’uomo che qualcosa è mutato, che c’è un possibile pericolo per l’aria, l’acqua o il suolo in cui vive.

Le api si nutrono di polline e nettare.

Un’ape regina pesa 360 milligrammi; un fuco 340 milligrammi, un’ape operaia 140 milligrammi.

Differenze tra api e vespe: le vespe mangiano altri insetti, cosa che non avviene con le api. La pelle delle vespe è più sottile rispetto a quella delle api. Le api hanno più peli delle vespe. Le zampe posteriori delle api sono più piatte e hanno un cesto per il polline.

Le api possono pungere solo una volta, in quanto il pungiglione fa parte del loro sistema digestivo. Al contrario, le vespe possono pungere più volte.

 

Dei calabroni (l’insetto molto più grande di ape e vespa, a destra nella illustrazione qui sopra) ci sarà modo di parlare in un altro articolo.