Spesso capitano i periodi in cui si comprano maggiori quantitativi di cibo pensando di cucinarli in tempi brevi e invece ci si trova con la dispensa piena e il pensiero che ciò che abbiamo comprato possa andare a male. Pensiamo alla farina e a quanto possano essere fastidiose le farfalline che hanno deposto le uova in essa che spesso ci costringono a gettarne via parecchia.

La farina, per legge, non deve riportare una data di scadenza ma un Termine Minimo di Conservazione. Può durare più di sei mesi dopo la data della scadenza e le farine integrali vanno a male prima di quelle raffinate perché contengono più sostanze nutritive (che sono apprezzate anche dagli insetti!).

Nel caso sia passata la data di scadenza fate un controllo con olfatto e vista. Se l’odore indica che qualcosa non quadra e ad anche un controllo visivo notate colorazione strana, piccole ragnatele, magari minuscole uova o farfalle, forse è bene utilizzare la farina per altri scopi e non per l’alimentazione.

Se al naso sembra ancora buona potete setacciarla un paio di volte per eliminare eventuali farfalline e uova e usarla per cucinare.

La farina può avere una durata molto maggiore di quanto è riportato sulla confezione di vendita adottando una tecnica che consentirà, in pochi semplici passaggi, di allungarne la vita anche di 5 anni, a seconda di quanto è fresco e asciutto lo spazio che avete a disposizione per conservarla.

Prima di iniziare il procedimento vero e proprio ponete il pacchetto di farina nel freezer e lasciatelo lì 3-4 giorni per fare in modo che le eventuali uova presenti muoiano con il freddo (potete lasciarle dentro alle confezioni che comprate).

Occorrente:

  • Farina
  • Barattoli e coperchi per conserve
  • Imbuto o cucchiaio
  • Carta assorbente pulita per pulire i bordi del barattolo
  • Guanti da forno, presine o strofinaccio
  • Pennarello per datare i barattoli.

Tolto dal congelatore lasciatelo tornare a temperatura ambiente (una notte potrebbe bastare), altrimenti l’umidità potrebbe rovinare i passaggi successivi rendendo vano tutto il lavoro che state per fare.

Scegliete i barattoli in base alla quantità di farina che generalmente utilizzate. In questo modo potreste trovare farina di ottima qualità da chi direttamente la produce, magari a buoni prezzi d’occasione, e metterla via in modo da avere un prodotto genuino risparmiando.

Sterilizzare i barattoli e i coperchi (riempite la pentola con acqua fredda e lasciate bollire per 30 minuti, ai 20 minuti di bollitura aggiungete anche i coperchi oppure preriscaldare il forno a 110°, disporre i vasetti sulla teglia in modo che non si sfiorino tra di loro, lasciare in forno per 20 minuti) e asciugarli bene prima di aggiungere la farina.

Preriscalda il forno a 100° gradi. Riempi ogni vasetto sterilizzato fino al bordo. Scuoti delicatamente i barattoli per far sì che ci stia più farina possibile. Metti in forno per 90-120 minuti. Terminato il tempo, rimuovere con attenzione ogni vasetto aiutandoti con delle presine o guanti da forno, uno alla volta.

Pulire il bordo con un tovagliolo di carta o uno strofinaccio da cucina pulito, in modo che non ci siano residui di farina che potrebbero impedire una buona tenuta.

Chiudere con il coperchio e stringere bene. Lasciarli in un luogo a temperatura ambiente fino a che siano completamente raffreddati e i coperchi sigillati. Una volta che i barattoli sono freddi, annota con un pennarello la data così saprai quando la durata di conservazione si avvicina alla scadenza.

Con questo metodo la farina potrà resistere per alcuni anni, meglio se al buio.

Ulteriori consigli di conservazione della farina

  • Tenere le confezioni in un luogo fresco e ventilato e al buio.
  • Non mescolare la farina vecchia con una nuova per avere un solo contenitore. Miscelare solo al momento dell’utilizzo, dopo aver valutato il grado di qualità della farina vecchia.
  • Scegliete mobili lontani da punti caldi della cucina.
  • Le farine integrali hanno una vita più breve di quelle raffinate, cucinatele in tempi brevi per averle al loro meglio!
  • Nel congelatore si conservano bene sia le farine di frutta (mandorle, nocciole, cocco) che quelle di legumi.
  • Mettere in dispensa delle foglie di alloro può tenere lontane le farfalline della farina.
  • Anche se non si riesce a vedere alcun segno di infestazione, gli altri cibi secchi in dispensa potrebbero essere infestati. Qualsiasi cibo che è stato conservato con metodi tutt’altro che ideali (come scatole, sacchetti, secchi o barattoli riciclati) deve essere trattato. Come accennato nella sezione precedente, si possono congelare per 3-4 giorni i contenitori per far sì che le ipotetiche uova vengano uccise.
  • Se immergi i legumi secchi o i chicchi di cereali in acqua, i corpi delle farfalline e di altri insetti verranno a galla e possono essere rimossi. Non è detto che saranno stati tolti tutti ma per lo meno avrai tolto quelli più visibili.
  • Dopo aver tolto il cibo infestato, sarà bene pulire a fondo la casa da questi insetti, togliendo TUTTO dalla dispensa, compresi i prodotti in scatola e i barattoli, e pulendoli. Quindi passare l’aspirapolvere sugli scaffali e pulire anche quelli.
  • Detergenti naturali come un mix di aceto e acqua possono essere utili a sbarazzarsi degli insetti della dispensa.
  • Ricorda, ci vuole UNA solo insetto che si nutra di farina per riavviare un’infestazione. Quindi, è davvero importante pulire accuratamente la dispensa. Oppure abituati all’idea di mangiare insetti nei tuoi cibi secchi!