Ciao, mi chiamo Marta.

Di primo acchito, questa è forse la pagina più difficile da scrivere. Non so se vi è mai capitato: parlare di sé può essere complicato.

Gioco il jolly: parlare delle mie passioni! Ciò che mi entusiasma mi caratterizza e qui il discorso è facile e scorre naturale, anche troppo!

Nella mia famiglia ho fatto esperienza di molteplici interessi e abilità e questi hanno costituito un’ottima base di partenza. Mio padre mi ha trasmesso la curiosità per la meccanica, l’ingegno e l’osservazione della natura, con lo sperimentare e sporcarsi le mani. Grazie a mia madre ho imparato le attività manuali più femminili come la creatività del fare un manufatto in argilla, cucire un tessuto, disegnare e… la ricerca di qualcosa di ”oltre”. Se sia circa se stessi o qualcosa di più elevato, o interrogativi più sottili è, alla fine, di poca importanza… O di grande importanza!

La parola d’ordine in tutto questo era: “Trova tu il modo per arrivare al risultato che vuoi o a capire come funziona! Mettiti alla prova e sperimenta!”

Gli strumenti fondamentali per me sono sempre stati la curiosità e la stimolo a conoscere, fare domande, trovare risposte, arrangiarmi. Ora in internet si può trovare qualsiasi cosa e studiare da autodidatta. Inizialmente invece, per me, le risposte o arrivavano dai libri o arrivavano dalle persone.E quale modo migliore per mettere insieme libri e persone? Ho studiato psicologia in università!

Non ho trovato le risposte che cercavo e la mia essenza si sentiva un po’ stretta in un unico ruolo. Fortunatamente non mi son fermata. Nella ricerca di comprensione di periodi bui, i corsi successivi fuori dai normali percorsi universitari mi hanno entusiasmato sempre più. Ho scoperto sulla mia pelle che tutto è connesso: ciò che viviamo, ciò che il nostro corpo ci dice, le cose che ci capitano, le cose che facciamo.

 

Con il tempo ho imparato ad accogliere questo mio avere tanti interessi e abilità differenti, nonostante si scontrasse con i canoni del mondo superspecializzato che il sistema cerca. 

Eppure, in questo 2020 dove gli scenari sono cambiati, secondo me è necessario evolvere e trovare ciò che è più affine a se stessi e in linea con un nuovo modo di vivere che sia in grado, a volte, di fare a meno di ciò che ci viene presentato come unica soluzione. L’Unicità di ognuno è il fulcro ora. Rendersi in qualche modo indipendenti per restare unici e non finire standardizzati credo sia la chiave per sopravvivere.

Ci sono molte strade che arrivano a soluzioni diverse e più umane, dove ritrovare se stessi e un legame con la madre terra, con un vivere più naturale e armonico. Con un pizzico di aiuto del web.